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15/08/2016 | 12:01

Sottoscritta la #CartadiLeuca, un documento che punta a sconfiggere l'odio e i fondamentalismi. Strumento che fa del Parco Culturale Ecclesiale 'Terre del Capo di Leuca' un vero e proprio strumento di pace. 'Non pił muri, ma ponti'.


Leuca


Santa Maria di Leuca. Pace, solidarietà, sviluppo sostenibile e pari opportunità nell’incrocio fra Oriente e Occidente. Sottoscritta ieri mattina la #Carta di Leuca, manifesto che segna l’avvio di un importante progetto di relazione e condivisione culturale e religiosa, rilevante esempio di quella diplomazia dal basso. Strumento che si pone l’obiettivo di sconfiggere odio e fondamentalismo. Un momento condiviso e corale che fa del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae un punto di riferimento indiscutibile. Luogo emblematico e simbolico di una relazione che ha per fondamento lo scambio  e il dono, come ha peraltro sottolineato Monsignor Angiuli.
 
Santa Maria di Leuca capitale del Mediterraneo e che rilancia l’importanza e la necessità del dialogo tra culture e religioni per una convivenza pacifica. “Aver chiamato a raccolta i giovani europei e dei paesi del Mediterraneoscrive in una nota stampa il deputato parlamentare PD Salvatore CaponeIstituzioni territoriali, enti, associazioni, su temi importanti come ecologia integrale della persona umana, incontro, dialogo, pace, significa voler assumere un ruolo importante e aver posto le premesse per una ecologia politica capace di dire no al terrorismo e alla violenza come principi regolatori della politica”. “Che questo accada coniugando valorizzazione dei beni culturali del nostro territorio, accoglienza, attrattività territoriale, fa del percorso immaginato dalla Conferenza episcopale italiana e dalla Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca – conclude – un vero e proprio modello, permettendo l’apporto e la collaborazione di tutti coloro che si ritrovano in quelle parole chiave e nel magistero di Don Tonino Bello e rafforzando l’immagine del Salento come territorio dell’ospitalità”.
 
Condivido le vostre parole d’ordine e la loro enorme valenza simbolica, ‘non più muri, ma ponti; basta con l’esclusione dell’altro e il respingimento di chi è diverso’, e sono convinta della necessità di sostenerle e rilanciarle continuamente e convintamente soprattutto tra le generazioni più giovani, quelle che impaurite si affacciano alla vita adulta incontrando un mondo che rischia di apparire, e spesso è, ostile e che produce sempre più recinti, muri, distanze incolmabili, nuove guerre”, scrive invece il Vice Ministro Teresa Bellanova.
 
Per questo ritengo il Parco Culturale Ecclesiale una occasione fondamentale per il nostro territorio, e mi auguro che possa divenire pienamente quel luogo di aggregazione, discussione, confronto, condivisione che Lei, Monsignor Angiuli, ha così ben raccontato in occasione dei nostri ultimi incontri”, ha poi concluso.




Autore: A cura della Redazione

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