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30/01/2017 | 15:25

Dovranno presentarsi il 23 marzo innanzi al giudice monocratico per l'inizio del processo. Francesco Panzarino, 58enne di Bitonto, morì il 25 agosto del 2015, mentre lavorava nel cantiere di un'ex istituto scolastico.


Il luogo del crollo


Santa Maria di Leuca. Quattro persone finiscono sotto processo per la morte di un operaio bitontino, a seguito del crollo del solaio dell'ex scuola elementare di Santa Maria di Leuca.
  
Si tratta di: Vincenzo Paolo Bagnato, 42enne di Bari, Direttore dei lavori e Coordinatore della sicurezza; Walter Pennetta, 54 anni di Taurisano, progettista; Leonardo Campa, 41 anni di Gallipoli, responsabile dei lavori; Anna Agostinacchio, legale rappresentante della A.R.C. costruzioni, l'impresa esecutrice dei lavori con sede a Bitonto.
  
Gli imputati rispondono dell'accusa di omicidio colposo e inosservanza delle leggi sulla sicurezza del lavoro e dovranno presentarsi, il 23 marzo, innanzi al giudice monocratico Maddalena Torelli per l'inizio del processo.
  
Ricordiamo che l'operaio 58enne di Bitonto, Francesco Panzarino morì il 25 agosto del 2015, mentre lavorava nel cantiere dell'ex istituto scolastico. Si trovava assieme a due colleghi, in via Leonardo da Vinci, impiegato nei lavori di ristrutturazione dell'immobile. Pochi minuti dopo le 9 però, è accaduto il tragico episodio; il solaio ha ceduto improvvisamente schiacciando  l'operaio, rimasto a lungo sotto le macerie.
  
I militari accorsi sul luogo dell'incidente hanno subito scavato sotto i resti del soffitto, ma intorno alle 11:30 è stato ritrovato il corpo senza vita di Francesco Panzarino. L'uomo era, difatti, appena rientrato al lavoro dopo avere fatto una pausa per bere un caffè, offertogli da un residente della zona, assieme a due altri operai. Questi ultimi si erano però attardati qualche istante. Probabilmente, il tempo necessario per evitare di rimanere anch'essi vittima del tragico crollo.
  
La Procura dispose una consulenza sull'immobile, posto sotto sequestro, eseguita dagli uomini  dello Spesal di Maglie sequestro. L'inchiesta  coordinata  dal sostituto procuratore Paola Guglielmi ha fatto luce sui gravi problemi strutturali dell'ex scuola, eseguendo degli accertamenti sul progetto di ristrutturazione. L'immobile, adibito anni fa ad istituto scolastico, era in procinto di diventare "Museo Civico del Corallo Bianco", grazie ai finanziamenti comunitari. In tal senso era stato predisposto un progetto da parte del Comune di Castrignano del Capo.
  
L’esame autoptico eseguito dal medico legale Ermenegildo Colosimo ha rilevato un grave trauma a livello delle vertebre cervicali che ha causato la rottura del collo. I traumi riportati da Panzarino sarebbero risultati compatibili con la dinamica dell'incidente, che ha visto il povero operaio schiacciato dalle travi del solaio.
 
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Umberto Leo, Donato Mellone, Salvatore De Matteis. I familiari di Francesco Panzarino si sono costituiti parte civile. 




Autore: Angelo Centonze

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