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14/09/2016 | 12:27

Ben 75 migranti irregolari sono stati intercettati ieri, a bordo di una imbarcazione lunga 16 metri, a 20 miglia al largo di Santa Maria di Leuca. Si cercano gli scafisti.


L'imbarcazione intercettata dai finanzieri a 20 miglia da Leuca


Santa Maria di Leuca. Si tratta del quarto natante in meno di quindici giorni che tenta di approdare sulle coste pugliesi per sbarcare migranti irregolari. In particolare - nella serata di ieri, alle ore 23.00 circa - un elicottero romeno impiegato nell’ambito della missione “Triton” 2016 dell’Agenzia Frontex ha intercettato a circa 20 miglia al largo di Santa Maria di Leuca un veliero bialbero, diretto verso le coste salentine. La segnalazione è stata subito comunicata ad un guardacoste del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari e ad un pattugliatore del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto (che coordina le operazioni Frontex nell’Adriatico e nell’alto Ionio, già in pattugliamento nella stessa zona). I finanzieri si sono insospettiti per gli strani cambi di rotta e l’insolito carico che evidenziava lo scafo del veliero.

Nonostante il mezzo intercettato proseguisse la navigazione senza ottemperare all’alt dei mezzi del Corpo, i militari delle Fiamme Gialle sono riusciti a saltare a bordo, accertando la presenza di numerosissimi migranti irregolari. Fornita subito la prima assistenza alle donne e ai i bambini, la barca a vela - in buone condizioni di navigabilità - viene poi scortata presso il porto di Otranto dove, in banchina, precedentemente allertati, erano già pronti i dispositivi di accoglienza e assistenza sanitaria predisposti dalla Prefettura di Lecce.
 
Nel complesso, il numero corrisponde a 75 cittadini extracomunitari di presunta nazionalità siriana, pakistana, iraniana e afgana, (44 uomini, 19 donne e 12 bambini) di cui 19 condotti presso la masseria Germi di Surbo, 52 accolti presso il centro di prima accoglienza Don Tonino Bello e 4 migranti ricoverati presso l’ospedale di Scorrano per ipotermia. Stando a quanto riferitoci dai finanzieri leccesi, avrebbero pagato per il viaggio - durato almeno 5 giorni, che si può considerare certamente più “comodo” e sicuro dei barconi che partono dalla Libia - dai 5mila ai 6mila dollari a persona.

L’imbarcazione - presumibilmente partita dalla Turchia, lunga 16 metri, di un certo pregio e denominata “ELISABETH I”, battente bandiera americana- si trova ora sotto sequestro. Il “pool antimmigrazione interforze” della Procura della Repubblica di Lecce è all’opera per individuare gli scafisti, i quali sembra che avrebbero abbandonato il mezzo, con il battello di bordo, prima dell’intervento delle unità della Guardia di Finanza, lasciando il veliero con la marcia avanti inserita.






Autore: A cura della Redazione

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