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19/09/2016 | 12:06

L'avvocato Pietro Quinto torna sulla questione relativa al contenzioso sorto tra un albergo del Capo di Leuca e il titolare di un permesso di costruire per la realizzazione di un'area antistante l'hotel. 'Nessun presupposto per accogliere l'istanza, i lavori possono continuare'.


L'Avv. Pietro Quinto


Santa Maria di Leuca. I lavori edilizi autorizzati dal Comune di Castrignano del Capo con il Permesso di Costruire rilasciato nel 2014 per la realizzazione a Leuca di un progetto di attrezzature al servizio del porto in un’area antistante l’albergo L’Approdo, possono continuare senza problemi. Dopo la sentenza del TAR, che ha dichiarato irricevibile il ricorso del titolare dell’albergo, il quale contestava la legittimità del permesso edilizio, il Consiglio di Stato ha rigettato sia la richiesta di un decreto d’urgenza per la sospensione dei lavori, sia una istanza cautelare di sospensione del permesso di costruire.
 
I Giudici amministrativi, condividendo le eccezioni difensive illustrate in Camera di Consiglio dal difensore legale del titolare del permesso di costruire, l’avvocato Pietro Quinto, ha rilevato, sulla base della motivazione della sentenza del TAR e delle risultanze istruttorie documentali, «l’insussistenza dei presupposti per accogliere l’istanza di sospensione».
 
‘C’è da considerare – commenta il noto legale – che il contenzioso ha preso le mosse all’indomani dell’inizio dei lavori nel 2014 allorquando fu presentato un esposto in sede penale per un presunto carattere abusivo dei lavori. Una volta acclarata la titolarità del permesso di costruire rilasciato il 10 aprile 2014 ed archiviata la denunzia penale, solo nel 2016 il titolare dell’Approdo propose un ricorso in sede giurisdizionale amministrativa innanzi al TAR Lecce per censurare il contenuto del titolo edilizio’.
 
Da ciò quindi la sentenza del TAR di irricevibilità del ricorso per tardività e di rigetto delle censure afferenti il presupposto nulla osta paesaggistico, già valutato positivamente dallo stesso Consiglio di Stato. ‘Anche un tentativo intrapreso dal titolare dell’Approdo di chiedere al Comune di Castrignano del Capo l’annullamento del permesso di costruire è stato rigettato conclude Pietro Quinto – con la motivazione che non sussistono le condizioni giuridiche e di interesse pubblico per l’esercizio della potestà di autotutela in via amministrativa ai danni del legittimo titolare di un permesso di costruire relativamente ad un progetto in corso di realizzazione’.
 
L’ultimo intervento del Consiglio di Stato consentirà, in definitiva, la realizzazione dell’opera progettata.




Autore: A cura della Redazione

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